Quickribbon Casa del Libro di Marco Paolillo: 01/04/07 - 01/05/07

TRA' I PIU' VENDUTI DI QUESTO MESE

Titolo: I love shopping per il baby
Autore: Kinsella Sophie
Prezzo: € 14,40 2007, 354 p

Editore: Mondadori (collana Omnibus)









DESCRIZIONE
Becky Bloomwood è più felice che mai. Il suo matrimonio va a gonfie vele. Luke, suo marito, sta per concludere l'affare più importante della sua carriera che li farà diventare miliardari. Becky è personal shopper in un elegante negozio appena aperto a Londra. E, soprattutto, è incinta! Ogni cosa deve essere perfetta per la nascita del bambino. La neofamiglia deve trovare una casa adatta, possibilmente con una cucina dotata di macchina per il sushi, una terrazza con il barbecue e un guardaroba su misura per le scarpe. E poi bisogna far fronte a tutte le possibili esigenze del futuro baby Brandon. Ma Becky non si perde d'animo. In fondo lo shopping la aiuta a superare le nausee mattutine. E come se non bastasse, per affrontare nella maniera più responsabile questa delicata fase della sua vita, la neomamma non può fare a meno di avere un appuntamento con la dottoressa Venetia Carter. È lei la ginecologa delle star, la più richiesta del momento, solo lei può seguirla fino al parto tra massaggi thai e fiori di loto. Becky deve riuscire a incontrarla a tutti i costi. Quando finalmente ci riesce e tutto sembra sotto controllo, iniziano i guai. Gli affari di Luke cominciano ad andare male, il negozio dove lavora Becky non riesce a decollare e, soprattutto, la straordinaria Venetia Carter altro non è che un'affascinante ex fidanzata di suo marito... e le cose si complicano.

UN SECOLO DI VITA AFRICANA

LE PIETRE DEGLI AVI

Aminatta Forna
FELTRINELLI
Dalla tradizione orale al romanzo: un secolo di vita africana raccontato attraverso le voci delle donne di una famiglia della Sierra Leone. “Aminatta Forna sembra Isabel Allende all'apice delle sue precoci, ispirate e politicamente impegnate capacità.” Washington Post.

NARRATIVA ITALIANA


Il mondo secondo Fo
Dario Fo
Guanda 2007

Una vita vissuta di corsa, quella di Dario Fo…una vita che ne vale almeno una e mezza. Perché il Premio Nobel della Letteratura, che compirà il prossimo 24 marzo solo ottantuno anni, ha vissuto così intensamente che, di anni, in realtà ne avrebbe potuti festeggiare come minimo centocinquanta, e ha fatto, e fa, mille lavori (pittore, attore, drammaturgo, scrittore, storico dell’arte, regista, scenografo, politico, rivoluzionario, giullare, miscredente) che avrebbe potuto reincarnarsi nella vita di decine di uomini. E non è ancora finita. Nonostante gli ottantuno anni e qualche delusione alle spalle, Dario Fo confessa a Giuseppina Manin, giornalista alla pagina dello Spettacolo del Corriere della Sera, che ha ancora mille cose da fare e che gli occorrono a dir poco un altro paio di secoli per riuscire a farle tutte. Un viaggio nella stanza segreta del grande artista, dall’infanzia a San Giano, dov’è nato, alle prime esperienze all’Accademia di Brera di Milano fino alla scoperta del teatro e dell’amore folle per Franca Rame.
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Ritorno a Baraule
Salvatore Niffoi
Adelphi 2007

Ma perché mai, dopo tanti anni passati in continente, Carmine Pullana era tornato al paese? Per sapere, finalmente, la verità. Per cercare le tessere che mancavano al mosaico della sua vita, e morire in pace. Per scoprire, innanzitutto, che cosa era accaduto la notte in cui negli stagni davanti a Baraule era stato trovato il corpo straziato di Sidora Molas e nella rete di Martine Ragas, noto Polifemo, era rimasta impigliata quella "cosa informe che sembrava un coniglio scuoiato, una spugna rossa inzuppata di sangue", e invece era un neonato, "un innocente che non aveva neanche la forza di piangere". Martine l'aveva messo ad asciugare pancia al sole dentro il berretto, e la creatura aveva ripreso a respirare. "Questo è uno che non vuole morire" aveva pensato il pescatore. "Qualcuno lo ha rispedito indietro dall'inferno".
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GIALLI

La tana del lupo
James Patterson
Longanesi 2007

Lo chiamano il Lupo: nessuno conosce il suo nome, né il suo volto. È un boss delta mafia russa che ha deciso di estendere il suo potere in America. Controlla attività criminali di ogni genere, dal traffico di droga al racket del gioco, al commercio darmi, ma la sua specialità è la tratta di schiavi sessuali: basta inserirsi in un sito internet segreto, la Tana del Lupo, e 'ordinare' quello che si desidera. Donne magnifiche, bambine, giovani uomini. Tutto. Il Lupo è in grado di far diventare realtà qualunque perversione... Un caso difficilissimo, che sembra fatto apposta per Alex Cross, pluridecorato detective della Omicidi, al suo primo incarico nell'FBI. Ma Cross non deve affrontare solo il lupo: il passaggio all'FBI, un indubbio salto di qualità professionale, comporta notevoli difficoltà, nuove procedure, corsi di aggiornamento e una malcelata ostilità dei nuovi colleghi, che non vedono di buon occhio l'ultimo arrivato e l'aura di fama che lo circonda...
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Nei boschi eterni
Fred Vargas
Longanesi 2006

La casa appena acquistata dal commissario Adamsberg è infestata dal fantasma di una monaca che alla fine del '700 sgozzava le sue vittime... Un'indagine che solleva il coperchio sull'odioso crimine di un'infermiera che ha ucciso 33 pazienti. Ma questo è solo l'inizio. Dopo essersi trasferito in una casa che dicono infestata dai fantasmi, Adamsberg indaga sull'uccisione di due addetti al mercato delle pulci. Secondo il medico legale l'omicida è una donna. Nel frattempo Claire Langevin, un'infermiera detta "l'angelo della morte" perché ha ammazzato trentatré anziani, uccide un guardiano e fugge dalla prigione. Si scopre che i due uomini, prima di morire, hanno profanato la tomba di una zitella morta in un incidente stradale. In Normandia, intanto, qualcuno si diverte a squartare dei cervi e ad estirparne il cuore. Un intreccio diabolico che mette il commissario di fronte a una verità che avrebbe preferito non conoscere mai.
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SCIENZE UMANE



Volevo solo vendere la pizza
Luigi Furini
Garzanti 2007

Dove è più facile aprire un'impresa? In un paese dove si possono fare affari con relativa semplicità. Nella classifica della Banca Mondiale, l'Italia è all'82° posto, dopo il Kazakhistan, la Serbia, la Giordania e la Colombia. Merito della nostra infernale burocrazia. Un giornalista prova a diventare imprenditore. Segue i corsi di primo soccorso, quello antiincendio, quello sulla prevenzione degli infortuni. Frequenta commercialisti e avvocati. Informa le 'lavoratrici gestanti' dei rischi che corrono - ma solo quelle "di età superiore ad anni 15". E poi c'è l'AsL con tutti i regolamenti sull'igiene e l'obbligo di installare e numerare le trappole per topi (non basta il topicida, vogliono fare una statistica?). C'è persino il decalogo che insegna quando bisogna lavarsi le mani. Compra centinaia di marche da bollo, compila (e paga) un'infinità di bollettini postali. Sei mesi dopo e con centomila euro di meno, apre finalmente l'attività...
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L'Italia spensierata
Francesco Piccolo
Laterza 2007

Un libro tragico e drammaticamente vero sui luoghi e i riti del divertimento italiano, televisivo e non solo, di oggi. Francesco Piccolo, giornalista, scrittore e sceneggiatore cinematografico (ha firmato Il caimano di Nanni Moretti), svela come il gioco, il sollazzo e la festa pubblica costino una grande fatica e richiedano grandi doti di pazienza e autocontrollo. Partecipare in qualità di pubblico a Domenica In, per esempio, comporta lunghe attese e altrettante code, per non parlare in alcuni casi persino delle umiliazioni… Eppure lo facciamo, perché? Per la stessa ragione per la quale la vigilia di Pasqua, di Natale e durante le vacanze estive ci infiliamo in quegli ingorghi asfissianti e massacranti che tolgono la voglia di vivere, e il 26 dicembre ci scazzottiamo con altri poveracci come noi per vedere il film di Natale dell’anno, e siamo disposti a fare lunghe file, anche sotto il sole, pur di salire sull’ottovolante di Mirabilandia. Perché? Il dubbio che in certi momenti della nostra vita prenda il sopravvento l’insensatezza è davvero molto forte.
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MUSICA E SPETTACOLO

Volammo davvero. Un dialogo ininterrotto
BUR 2007

Il libro raccoglie la maggior parte dei convegni, dibattiti e incontri dedicati a Fabrizio De André dal 2000 fino al 2005. Curato dalla Fondazione del cantautore, Volammo davvero contiene testi di Dario Fo, Mauro Pagani, Nicola Piovani, Fernanda Pivano, Adriano Sofri, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Roberto Vecchioni, per citarne alcuni, ma anche testimonianze di sconosciuti fan. Il tono degli scritti è affettuoso e competente, lucido e riflessivo e ci restituisce il ritratto di una persona ricca di umanità, positiva che amava la vita e la gente. Un grande poeta, un artista universale che nelle sue canzoni ha toccato temi assoluti e personali, sempre alla portata di tutti.
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RELIGIONE



Una vita con Karol
Stanislao Dziwisz
Rizzoli 2007

Verrai da me. Mi aiuterai…" Con queste parole Monsignor Wojtyla, arcivescovo di Cracovia, si rivolge l’8 ottobre 1966 a Stanislao Dziwisz, convinto che il giovane prete possa diventare un ottimo collaboratore, per l’esattezza il suo segretario particolare (incarico confermato dopo l’elezione pontificia). Da quel giorno fino alla sua morte avvenuta nel 2005, Stanislao Dziwisz ha condiviso tutti gli impegni, gli appuntamenti, ma soprattutto i pensieri, le confidenze - e "perché no, il cuore"- di papa Paolo Giovanni II. Con Gian Franco Svidercoschi, esperto dei fatti del mondo vaticano e religioso, Stanislao ripercorre le tappe più significative della vita di Wojtyla: dagli anni arcivescovili polacchi fino a quelli del pontificato.

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TRATTA, PROSTITUZIONE E INSERIMENTO SOCIALE DELLE RAGAZZE DI BENIN CITY IN ITALIA
Di Claudio Magnabosco
13 aprile 2004
Una inchiesta sulle condizioni di vita delle ragazze nigeriane in Italia ha coinvolto 150 clienti/amici, 34 ragazze/prostituite e 12 volontari sparsi in tutta Italia.La realtà è diversa e più grave di quella raffigurata da ministeri, organizzazioni internazionali, forze dell'ordine, associazioni di volontariato e media.
Continuano ad arrivare in Italia giovani clandestine nigeriane; non provengono più dalle zone urbanizzate, ma da quelle interne, dove le notizie sulla tratta sono meno diffuse; è - cioè - cambiata la strategia di reclutamento delle ragazze. Le ragazze non confidano a nessuno le modalità del loro viaggio di arrivo in Italia, ma sicuramente non sono finiti i viaggi della disperazione compiuti attraversando il deserto, disseminato di sofferenze e di morte. Le maman sono coadiuvate da sempre più numerosi ragazzi africani, presunti amici/fratelli/fidanzati delle ragazze; questi, in realtà, le sfruttano e le controllano, ricorrendo ad un inganno affettivo fino ad oggi per lo più sconosciuto nell'ambiente africano, ma utilizzato dal racket dell'Est europeo; è - cioè - cambiata la strategia di controllo delle ragazze.Si nota una commistione malavitosa tra i racket est-europeo, africano ed italiano; che albanesi e rumeni controllino ragazze africane è, tuttavia, un fatto sorprendente e se solo occasionale, presto i racket si scontreranno per il controllo del mercato; è cambiato - cioè - il racket e le ragazze sono sempre più spesso vendute. Senza un accompagnamento dopo la denuncia, il percorso comunitario, l'acquisizione di documenti e l'avvio al lavoro, quando le ragazze si trovano in difficoltà tornano a prostituirsi; le misure di reinserimento - quindi - non sono efficaci. Anche le coppie (cliente/ragazza) regolarizzate trovano difficoltà per la casa (saltano i contratti di affitto) e per il lavoro; gli uomini rischiano di perdere i figli nati dal precedente matrimonio perchè la loro relazione con una africana viene stigmatizzata moralmente dai familiari; il contesto sociale - quindi - è ancora impregnato di razzismo. I media accentuano il loro interesse strumentale per i clienti e per le prostitute, più che per ascoltarne voce-esigenze e proposte, per trarne testimonianze crude e lacrimevoli, spettacolarizzando parodisticamente i problemi e rinunciando a fare vera informazione.La maggior parte delle ragazze non si prostituisce più in strada, ma in appartamenti: nei condomini più decorosi, le proteste degli inquilini sono mitigate dalla pietà verso le ragazze e dal timore di ritorsioni esplicitamente minacciate da chi le controlla. Aumenta tra i clienti il numero degli extracomunitari che hanno minori disponibilità economiche e considerano le ragazze soltanto come oggetti; anche molti clienti italiani sono privi di scrupoli, ma almeno alcuni di loro diventano risorsa positiva per le ragazze; è cambiata, quindi, la tipologia dei clienti e l'atteggiamento delle autorità è tollerante, poiché considera la disponibilità di prostitute per gli stranieri come un calmiere.La clientela italiana è costituita da un numero sempre maggiore di approfittatori che potendo offrire alle ragazze lavoro occasionale, abitazione, prestiti, cibo, ecc. esigono in cambio prestazioni sessuali e denaro; è aumentato - cioè - il numero degli sfruttatori delle ragazze. Cresce il numero degli esercizi commerciali gestiti da stranieri che offrono alle ragazze lavoro temporaneo, documenti veri e falsi, prestiti, contatti con nuovi clienti, casa; le ragazze pagano con prestazioni sessuali, consegnano i documenti (che vengono clonati e riciclati), effettuano commissioni (anche consegne di droga attraverso imprudenti clienti/amici); sono - cioè - aumentati i vincoli della clandestinità delle ragazze.Con meno numerosi e meno generosi clienti e più oneri per sopravvivere, molte ragazze si spostano in diverse località italiane ed estere alla inutile ricerca di piazze redditizie; dopo poche settimane tentano di tornare in Italia; prive di documenti e di soldi, ricorrono agli amici/clienti italiani o contraggono nuovi debiti legandosi a nuovi sfruttatori. Sono più di 100 le ragazze africane assassinate in Italia in 2 anni. Le vittime di violenze che hanno fatto ricorso a strutture sanitarie pubbliche sono molte; più numerose quelle che, per paura, non si sono fatte curare; cresce il numero delle ospiti di servizi di psichiatria. Si stanno moltiplicando le iniziative ed i progetti rivolti ai clienti; la più interessante è il sito http://www.chisei.org/, attivato a Roma.Questi i dati; una seconda parte dell'inchiesta, dedicata alle opinioni ed alle idee delle ragazze e dei loro amici, è in fase di elaborazione.
Progetto "La ragazza di Benin City", Claudio Magnabosco (mailto:claudio.magnabosco@tiscali.it,cmeac@tiscali.it), Via Parigi 80, 11100 Aosta, cell. 340.7718024
Il Progetto la ragazza di Benin City è nato dalle risposte al mio romanzo-verità "Akara-Ogun e la ragazza di Benin City" (Quale Cultura-Jaca Book, 2002, esaurito in libreria e scaricabile gratuitamente dal sito internet www.inafrica.it): i lettori han fatto rete, entrando nel vivo delle problematiche della tratta, dando voce alle ragazze/prostituite ed ai loro clienti/amici. I gruppi di auto-mutuo per clienti e per vittime della tratta attivati dal Progetto, si fondano sull'anonimato e sulla riservatezza, principi e regole dei quali sono personalmente garante. Voce del Progetto ne sono i documenti; mio compito è dar visibilità globale al Progetto (esperienze personali /libro/progetto/gruppi di auto mutuo aiuto), avendo cura che non sia riduttivamente strumentalizzato. La pièce teatrale "Isoke" del Teatro Incerto di Udine, ispirata dal romanzo, ha avuto successo e può esser rappresentata ovunque venga richiesta. Prosegue la ricerca di canzoni e poesie dedicate alle ragazze africane, in vista di una pubblicazione. "Clienti anonimi-clienti anomali" è il titolo del saggio/strumento di lavoro di un ciclo di incontri in tutta Italia, in corso di preparazione, volti ad attivare nuovi gruppi di auto-mutuo aiuto. E' in stampa il romanzo "Tre notti con Akara-Ogun", epilogo del precedente romanzo, introspezione sulle implicazioni del voodoo e sulle problematiche affettive. Il sito www.inafrica.it pubblica in saggio di Antonio G. dal titolo Il papagiro, che può essere anche questo scaricato gratuitamente. Il 9 maggio 2004 si terrà a Torino (Fiera del Libro) la premiazione della terza edizione del Premio Progetto la ragazza di Benin City.